FERNO – Una conoscenza nata sui social tra una cinquantenne e un uomo di 37 anni, entrambi appassionati di moto, si è trasformata in una vicenda di violenze e minacce emersa nei giorni scorsi a Ferno, nel Varesotto. L’uomo, che si era presentato come divorziato, avrebbe invece nascosto di essere sposato e, secondo la denuncia della donna, avrebbe assunto fin da subito atteggiamenti aggressivi e possessivi.
La situazione sarebbe precipitata nel corso dei mesi, con episodi di maltrattamenti, pressioni psicologiche e periodi in cui la vittima sarebbe stata costretta a rimanere chiusa in casa per nascondere i segni delle percosse. La donna avrebbe incontrato anche la moglie del trentasettenne, che appariva a sua volta in una condizione di soggezione. In un’occasione, riferisce la vittima, l’uomo l’avrebbe persino spinta a presentare una denuncia infondata contro un conoscente.
Dopo un periodo di allontanamento, a dicembre l’uomo l’ha ricontattata chiedendo un chiarimento. La donna ha accettato, ma sostiene di essere stata nuovamente aggredita una volta entrata nell’abitazione. Il giorno successivo, mentre l’uomo accompagnava la figlia all’asilo insieme alla moglie e alla cinquantenne, quest’ultima ha compiuto il gesto antiviolenza. Una passante lo ha riconosciuto e ha dato l’allarme.
La donna si è rifugiata all’interno della scuola materna, dove sono intervenuti i carabinieri. Su disposizione della procura, il trentasettenne è stato arrestato con le accuse di stalking, violenza privata, violenza sessuale e rapina. Gli inquirenti stanno valutando anche l’ipotesi di sequestro di persona.


















