DESIO – A modo loro, in epoche diverse e per motivi differenti, sono passati alla storia. Papa Pio XI e Papa Giovanni Paolo I si incontrano ora a Desio, nella splendida cornice di Villa Tittoni, grazie a un interessante percorso espositivo. Nella storica dimora cittadina era già stata allestita una mostra interattiva dedicata al pontefice desiano, Achille Ratti. Su decisione degli organizzatori l’apertura è stata prorogata fino al 31 maggio.
Nella giornata di oggi, però, sempre in Villa tittoni è stata inaugurata la mostra “Giovanni Paolo I, un Papa inatteso”. Sarà visitabile fino al 9 gennaio. Una iniziativa che, nell’anno giubilare, acquista una importanza davvero notevole e si presenta come una rarità a livello regionale.
“Accogliamo questa seconda proposta espositiva – ha dichiarato Giorgio Gerosa, assessore alla Cultura – rinnovando per un nuovo anno la collaborazione tra il Comune di Desio e il Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI. Durante il periodo natalizio si creerà questa connessione simbolica tra due pontefici attraverso i corridori della illa. Sarà una occasione non solo per approfondire le figure storiche grazie agli allestimenti, ma anche una opportunità per riscoprire il pregio delle nostre sale nobili”.L’incontro tra i due papi, sebbene a livello semplicemente espositivo, è stato vissuto con particolare interesse dalla città. All’inaugurazione della mostra ieri erano presente il sindaco Carlo Moscatelli, con Agostino Gavazzi (presidente della Fondazione Casa Natale Pio XI), monsignor Mauro Barlassina, il professor Giovanni Bresadola (docente di Storia contemporanea all’Istituto universitario salesiano di Venezia), Milena D’Agostino (Archivio storico del Patriarcato di Venezia), Loris Serafini (Fondazione Albino Luciani) e i curatore Nicola Panciera.
La figura di Papa Pio XI ai cittadini dice molto. E’ il Papa desiano, quello che è stato analizzato negli anni da più punti di vista e da studiosi di diverse materie, arrivando alla conclusione che si è trattato comunque di un grande innovatore, oltre ad aver retto la Chiesa in un periodo storico tutt’altro che semplice. Una figura che suscita ammirazione e che, tuttavia, per molti versi è ancora molto da scoprire. Anche gli stessi desiani, pur consapevoli di avere avuto un papa loro concittadino, devono ancora conoscerlo nella sua complessità. Un bell’aiuto, in tal senso, arriva proprio dalla mostra allestita in Villa Tittoni. Permette di conoscere la sua storia attraverso un’immersione a 360 gradi, offerta non solo da pannelli espositivi, ma anche da immagini rare, reperti preziosi e tutto il coinvolgimento che può offrire l’interattività.
Da oggi si potrà conoscere molto bene anche la figura dell’altro papa, Albino Luciani. Il papa del sorriso, passato alla storia per la brevità del suo pontificato: soltanto 33 giorni a causa del decesso avvenuto il 28 settembre 1978. La fondazione che porta il suo nome, in collaborazione con l’associazione Rivela di Verona, ha deciso però di allestire una mostra itinerante, in 40 pannelli, che sta portando in giro in diverse località d’Italia per fare conoscere la sua figura. Di uomo semplice, ancora prima che di pontefice, capace di stupire tutti il giorno della sua nomina con quel doppio nome, Giovanni Paolo, segno del suo attaccamento alla radici della Chiesa e, al tempo stesso, della sua modernità. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13; il sabato e la domenica anche in orario pomeridiano dalle 15 alle 18.


















